Informativa sul trattamento dei dati personali relativa alla pubblicazione dei provvedimenti giudiziari

Benvenuto/a nella nostra informativa sul trattamento dei dati personali.

Di seguito le spieghiamo come raccogliamo, utilizziamo, condividiamo, conserviamo e trasferiamo le sue informazioni nell'ambito della gestione del sito Internet “doctrine.it” (il “Sito”), nonché i diritti di cui dispone sulle informazioni che la riguardano.

Prima di iniziare, precisiamo che i termini “noi” o “Doctrine” si riferiscono alla società Forseti SAS, titolare di tutti i trattamenti descritti nella presente informativa, iscritta al Registro del Commercio e delle Società (RCS) di Parigi con il n. 820 867 877, con sede legale in 190 rue Championnet, 75018 Parigi (Francia).

La referente dell'organizzazione, presso la quale può esercitare i suoi diritti e alla quale può rivolgere qualsiasi domanda, è la Sig.ra Maï Ton-That; può contattarla via email all'indirizzo dpo@doctrine.fr. Il termine “lei” e i suoi derivati si riferiscono invece a lei, lettore o lettrice della presente informativa sul trattamento dei dati personali.

Abbiamo strutturato l'informativa sotto forma di diverse domande che potrebbe porsi, come segue:

1. Quali informazioni raccogliamo? Come le utilizziamo e perché?

2. Condividiamo informazioni con terzi o all'estero?

3. Quali diritti ha sulle sue informazioni?

4. Come esercitare i suoi diritti sulle sue informazioni?

5. Quando è entrata in vigore l'informativa sul trattamento dei dati personali?


1. Quali informazioni raccogliamo? Come le utilizziamo e perché?

1.a. Qual è lo scopo della pagina? Qual è la base giuridica?

Doctrine mira a semplificare l'accesso all'informazione giuridica e, a tal fine, raccogliamo e diffondiamo provvedimenti emessi dagli organi giurisdizionali italiani, che possono contenere dati personali.

La base giuridica di tale raccolta e utilizzo è il nostro legittimo interesse a riutilizzare informazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettera f) del GDPR, nonché il legittimo interesse del pubblico a essere informato sui provvedimenti emessi dagli organi giurisdizionali italiani (libertà di espressione e diritto all'informazione).

1.b. Quali informazioni sono interessate? Quali sono le loro fonti? Per quanto tempo vengono conservate?

I provvedimenti giudiziari provengono da diverse fonti istituzionali, elencate nelle note legali (https://www.doctrine.it/note-legali), tra cui:

I nomi, i cognomi, gli indirizzi e le date di nascita, di decesso o di matrimonio delle persone fisiche (parti o testimoni) menzionate nei provvedimenti giudiziari sono pseudonimizzati. Qualora dovesse comunque trovare il suo nome in un provvedimento giudiziario, può richiederne la rettifica compilando il seguente modulo: https://doctrine.typeform.com/to/oHegwHik. Ci impegniamo a risponderle entro 48 ore.

Ciò significa che, per impostazione predefinita, le persone giuridiche e i professionisti della giustizia, come avvocati, magistrati o cancellieri, non sono pseudonimizzati. Qualora desideri comunque che il suo nome venga pseudonimizzato in un provvedimento, può presentare una richiesta di opposizione alle condizioni descritte nella sezione 3.d della presente informativa.

Doctrine ha compiuto le seguenti scelte tecniche:

  • procedere a una pseudonimizzazione mediante lettere casuali anziché mediante iniziali, al fine di garantire l'efficacia della pseudonimizzazione effettuata. Ciò significa che le lettere che troverà al posto del nome delle persone non corrispondono alle iniziali di tali persone;
  • configurare il proprio algoritmo di pseudonimizzazione in modo che, in caso di dubbio, i provvedimenti siano pseudonimizzati in eccesso piuttosto che in difetto. Ciò significa che può talvolta trovare provvedimenti in cui sono pseudonimizzati i nomi di professionisti della giustizia o di persone giuridiche. Può comunicarci il link di tali provvedimenti affinché procediamo a una rettifica manuale.

Alcuni organi giurisdizionali, in particolare la Corte europea dei diritti dell'uomo e la Corte di giustizia dell'Unione europea, pubblicano online i propri provvedimenti senza anonimizzarli. Per principio non modifichiamo il contenuto dei provvedimenti pubblicati dagli organi giurisdizionali stessi. In tal caso, la invitiamo a contattare direttamente l'organo giurisdizionale interessato affinché proceda all'anonimizzazione; la modifica verrà poi riportata automaticamente sul nostro Sito.

Ai sensi dell'articolo 35 del GDPR, abbiamo effettuato un'analisi dei rischi connessi a questo trattamento. Al termine di tale lavoro, che ha incluso tra l'altro una valutazione da parte di uno studio legale indipendente, abbiamo concluso che i rischi legati alla pubblicazione online dei provvedimenti giudiziari sono reali, ma possono essere evitati: le misure da noi adottate consentono di garantire che la grande maggioranza dei provvedimenti non contenga i nomi delle persone interessate. Nei rarissimi casi in cui alcuni nomi dovessero rimanere, le nostre misure consentono di evitare che le persone interessate ne subiscano conseguenze negative.

Tutte le informazioni personali contenute nei provvedimenti giudiziari o ad essi collegate sono conservate per tutto il periodo in cui il provvedimento è pubblicato sul Sito e sono consultabili dai nostri servizi, dai nostri utenti e dal pubblico in generale.

1.c. La generazione di metadati a partire dai provvedimenti giudiziari

Al fine di arricchire e strutturare la propria banca dati giurisprudenziale, Doctrine effettua un trattamento consistente nel generare automaticamente metadati (ad esempio, sintesi dei provvedimenti) a partire dal contenuto dei provvedimenti giudiziari.

Tale trattamento è effettuato tramite il nostro fornitore OpenAI e riguarda esclusivamente provvedimenti giudiziari pubblici e pseudonimizzati. La base giuridica di tale raccolta e utilizzo è il nostro legittimo interesse a riutilizzare informazioni pubbliche.

2. Condividiamo informazioni con terzi o all'estero?

Tre categorie principali di persone possono accedere a questi dati:

  • Internamente, gli sviluppatori dedicati al progetto: si tratta di un piccolo team di sviluppatori specializzati sul tema, che sono gli unici a poter accedere ai dati conservati nel nostro database. Segmentiamo l'accesso ai dati in base ai ruoli e privilegiamo l'utilizzo di pseudonimi: solo le persone in grado di giustificare un motivo legittimo possono accedere ai dati nominativi di cui disponiamo.
  • Esternamente, il nostro fornitore di hosting, AWS Francoforte: il Sito è ospitato da Amazon Web Services a Francoforte (Germania). La protezione dei suoi dati è garantita da diverse misure, tra cui la crittografia in transito (HTTPS, TLS 1.2) e a riposo, nonché da impegni contrattuali vincolanti per AWS. AWS è certificato ISO/IEC 27001:2022, 27017:2015, 27018:2019 e 9001:2015.
  • Esternamente, chiunque visiti il sito di Doctrine: le pagine sono liberamente accessibili agli utenti di Internet che dispongono del relativo link e agli utenti di Doctrine che le trovano tramite i nostri servizi.

In generale, è importante sottolineare che Doctrine non rivende in alcun caso i suoi dati a terzi e non effettua alcun trasferimento di dati personali a fini commerciali: gli unici trasferimenti che effettuiamo sono destinati ai nostri fornitori, i cui servizi ci consentono di fornire i nostri. Doctrine è certificata ISO 27001; ulteriori informazioni sulle nostre misure di sicurezza sono disponibili nel nostro Trust Center: https://trust.doctrine.com/.

3. Quali diritti ha sulle sue informazioni?

La normativa in materia di dati personali le conferisce i seguenti diritti:

3.a. Il diritto di accedere ai suoi dati;

3.b. Il diritto di rettificare eventuali errori;

3.c. Il diritto alla cancellazione, a determinate condizioni;

3.d. Il diritto di opporsi al trattamento, a determinate condizioni;

3.e. Il diritto alla limitazione del trattamento;

3.f. I diritti relativi ai dati delle persone decedute;

3.g. Il diritto di proporre reclamo a un'autorità di controllo o ricorso in sede giudiziaria.

3.a. Diritto di accesso (articolo 15 del GDPR)

Può accedere a tutte le informazioni che la riguardano e che utilizziamo inviandoci una richiesta, alla quale risponderemo fornendole una copia di tutti i suoi dati personali nonché tutte le informazioni previste dalla legge, tra cui:

  • le categorie di informazioni raccolte e utilizzate;
  • le finalità di tale utilizzo;
  • le categorie di destinatari ai quali le informazioni che la riguardano sono state o potrebbero essere comunicate;
  • il periodo di conservazione delle informazioni che la riguardano; e
  • informazioni sui suoi diritti in relazione ai suoi dati personali.

3.b. Diritto di rettifica (articolo 16 del GDPR)

Può chiedere di correggere, integrare o aggiornare le informazioni che la riguardano qualora risultino inesatte, incomplete o obsolete. Tale richiesta dovrà essere motivata.

3.c. Diritto alla cancellazione (articolo 17 del GDPR)

Può chiedere la cancellazione delle informazioni che la riguardano qualora ricorra uno dei seguenti casi:

  • se le sue informazioni personali non sono più necessarie rispetto alle finalità per le quali sono state raccolte o sono trattate;
  • se ha revocato il suo consenso all'utilizzo delle informazioni che la riguardano, a condizione che il consenso preventivo sia stato la base giuridica della loro raccolta e del loro utilizzo e che non sussista altro fondamento giuridico che li giustifichi;
  • se si è opposto/a alla raccolta o all'utilizzo delle informazioni che la riguardano e non abbiamo respinto tale opposizione, come precisato nella sezione «Diritto di opposizione»;
  • se l'utilizzo delle informazioni che la riguardano è illecito;
  • se dobbiamo cancellare le sue informazioni per adempiere a un obbligo legale a nostro carico; oppure
  • se era minorenne al momento della raccolta delle sue informazioni. In quest'ultimo caso, e a condizione che sia minorenne al momento della richiesta, anche i titolari della responsabilità genitoriale possono presentare una richiesta di cancellazione dei suoi dati personali.

3.d. Diritto di opposizione (articolo 21 del GDPR)

Può opporsi all'utilizzo delle sue informazioni se ricorrono entrambe le seguenti condizioni: (i) adduce motivi connessi alla sua situazione particolare e (ii) la base giuridica del nostro utilizzo è il perseguimento di un legittimo interesse.

Possiamo respingere la sua opposizione dimostrando l'esistenza di motivi legittimi cogenti per procedere al trattamento che prevalgono sui suoi interessi, diritti e libertà, oppure per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

Se desidera richiedere la rimozione delle informazioni che la riguardano (nome, cognome, indirizzo) da un provvedimento giudiziario, può utilizzare il seguente modulo: https://doctrine.typeform.com/to/oHegwHik. Una volta effettuata la correzione sul nostro Sito, può inoltre chiedere la deindicizzazione delle informazioni in questione ai motori di ricerca come Google.

Per i provvedimenti la cui anonimizzazione spetta a noi, andiamo oltre quanto previsto dalla legge e possiamo oscurare ulteriori elementi che la identificano direttamente, come un indirizzo email personale, un numero di telefono, un soprannome, una data di stato civile (nascita, decesso o matrimonio), un IBAN, un numero di passaporto o di carta d'identità, un codice fiscale o un numero di previdenza sociale. Se questo la riguarda, può scriverci all'indirizzo dpo@doctrine.fr.

Se la sua richiesta riguarda un'informazione che non la identifica direttamente (ad esempio la sua professione o il nome della società che gestisce), deve esercitare il suo diritto di opposizione alle condizioni sopra descritte, indicando motivi connessi alla sua situazione particolare (da distinguere da timori di carattere generale). Inoltre, tali informazioni non devono essere necessarie alla comprensione del provvedimento e quindi all'informazione del pubblico.

3.e. Diritto di limitazione del trattamento (articolo 18 del GDPR)

Può chiedere la limitazione dell'utilizzo delle informazioni che la riguardano:

  • qualora contesti l'esattezza delle informazioni che la riguardano, per il periodo necessario a consentirci di verificarle;
  • se l'utilizzo delle informazioni che la riguardano è illecito e desidera limitarlo anziché chiederne la cancellazione;
  • se desidera che conserviamo le sue informazioni qualora le siano necessarie per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria;
  • se si è opposto/a all'utilizzo delle informazioni che la riguardano, durante il periodo in cui verifichiamo l'eventuale prevalenza di nostri motivi legittimi per proseguirne l'utilizzo.

3.f. Diritti relativi ai dati delle persone decedute (articolo 2-terdecies del Codice in materia di protezione dei dati personali)

Ai sensi dell'articolo 2-terdecies del decreto legislativo n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del GDPR riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell'interessato in qualità di suo mandatario, o per ragioni familiari meritevoli di protezione.

3.g. Diritto di ricorso

In caso di necessità e qualora un'eventuale controversia non giungesse a una soluzione amichevole, ha sempre la facoltà di proporre un reclamo all'autorità di controllo competente in materia di protezione dei dati personali. A tal proposito, la informiamo che, poiché Forseti SAS ha il proprio stabilimento principale in Francia, l'autorità capofila ai sensi dell'articolo 56 del GDPR è la Commission nationale de l'informatique et des libertés (CNIL), il cui sito internet è accessibile cliccando qui.

Ai sensi dell'articolo 77 del GDPR, ha comunque la facoltà di proporre reclamo presso il Garante per la protezione dei dati personali, autorità di controllo dello Stato membro in cui risiede abitualmente o lavora, il cui sito internet è accessibile cliccando qui. In tal caso, il Garante trasmetterà il reclamo alla CNIL, in quanto autorità capofila, che ne curerà la trattazione in cooperazione con il Garante.

Può inoltre sempre, anche senza aver previamente adito l'autorità di controllo, proporre ricorso dinanzi al giudice competente.

4. Come esercitare i suoi diritti sulle sue informazioni?

Per qualsiasi domanda relativa alla presente informativa sul trattamento dei dati personali o per esercitare uno dei diritti sopra indicati, la invitiamo a inviare un'email al seguente indirizzo: dpo@doctrine.fr, specificando il diritto che intende esercitare.

Ai sensi dell'articolo 12 del GDPR, potremmo chiederle informazioni supplementari necessarie per confermare la sua identità in caso di dubbi. Ci impegniamo a risponderle il più rapidamente possibile e, in ogni caso, entro un mese dal ricevimento della sua richiesta. Tale termine può essere prorogato di due mesi in caso di richieste particolarmente complesse o numerose; in tal caso, la informeremo indicando i motivi della proroga.

5. Quando è entrata in vigore l'informativa sul trattamento dei dati personali?

La presente versione dell'informativa sul trattamento dei dati personali è entrata in vigore il 13 ottobre 2025.